Vendere un immobile in Italia richiede preparazione documentale, una valutazione realistica e una strategia di commercializzazione. Il processo, dalla decisione di vendere al rogito, dura in media da 6 a 12 mesi; per immobili di valore elevato o in posizioni secondarie si arriva fino a 18-24 mesi.
Questa guida copre ogni fase: valutazione, documentazione, commercializzazione, trattativa, compromesso, rogito, fiscalità. Attenzione specifica ai casi più frequenti: eredità, non residenti, immobili locati.
Valutazione
Metodo comparativo
Il metodo standard per la valutazione immobiliare residenziale si basa sul confronto con transazioni recenti di immobili simili nella stessa zona: non annunci di vendita, ma rogiti registrati.
Le fonti principali sono tre. L’OMI (Osservatorio del Mercato Immobiliare) è la banca dati dell’Agenzia delle Entrate: valori minimi e massimi per zona censuaria, tipologia e stato conservativo, aggiornati ogni semestre. Il limite è che i valori OMI sono medie statistiche, non stime puntuali: un casale ristrutturato a standard internazionale e un casale parzialmente restaurato nella stessa zona hanno valori OMI identici. Le banche dati notarili registrano invece i prezzi dichiarati ai rogiti, accessibili tramite visura alla Conservatoria dei Registri Immobiliari; il tecnico o l’agente seleziona i comparabili pertinenti. I portali immobiliari mostrano infine i prezzi richiesti, non i prezzi di chiusura: tra annuncio e rogito c’è sempre un margine di trattativa, più ampio sugli immobili di valore elevato.
Errori di valutazione
La sopravvalutazione è l’errore più frequente e più costoso. Un immobile pubblicato ben sopra il valore di mercato resta invenduto a lungo e perde attrattiva: i portali penalizzano gli annunci datati, gli acquirenti li percepiscono come problematici. Alla fine si chiude a meno di quanto avrebbe reso con un prezzo corretto fin dall’inizio.
La valutazione emotiva è altrettanto diffusa: il proprietario attribuisce valore alla storia personale, ai lavori eseguiti, al tempo investito. Il mercato valuta posizione, stato, metratura e comparabili. Nient’altro.
Confondere valore catastale e valore di mercato è un terzo errore ricorrente. Il valore catastale è una base di calcolo fiscale, sistematicamente inferiore al valore di mercato, e non è un punto di riferimento per la vendita. Allo stesso modo, confondere prezzo richiesto e prezzo di vendita porta a delusioni: il prezzo sui portali è il punto di partenza della trattativa, non il risultato.
Perizia professionale
Una perizia di stima professionale, redatta da un valutatore certificato, costa da 500 a 2.000 EUR; per immobili sopra il milione, da 2.000 a 5.000 EUR. Non è obbligatoria, ma riduce il rischio di errori che costano mesi e decine di migliaia di euro.
Documentazione
Prima di pubblicare un annuncio, il venditore deve avere in mano l’intera documentazione. Un acquirente serio (e il suo tecnico) la richiede entro le prime settimane.
Atto di provenienza
Il titolo che attesta come il venditore è diventato proprietario: compravendita, donazione, successione, divisione, usucapione. L’atto di provenienza è il primo documento che il notaio dell’acquirente esamina.
Se l’immobile proviene da donazione: la vendita è possibile ma più complessa. Le banche tendono a rifiutare il mutuo su immobili donati, per il rischio che gli eredi legittimari esercitino l’azione di riduzione. Le soluzioni consolidate sono la rinuncia all’azione di riduzione da parte degli eredi legittimari, una polizza assicurativa dedicata, o l’attesa dei 20 anni dalla trascrizione della donazione.
Visure catastali e ipotecarie
La visura catastale aggiornata indica intestazione, rendita catastale, categoria e consistenza; se l’intestazione non è corretta, la voltura catastale va completata prima della vendita. La planimetria catastale deve corrispondere allo stato di fatto: se non corrisponde, l’aggiornamento DOCFA costa 300-800 EUR e richiede 1-4 settimane. Le visure ipotecarie evidenziano ipoteche pendenti, pignoramenti e servitù; le ipoteche devono essere cancellate prima o contestualmente al rogito.
APE (Attestato di Prestazione Energetica)
Obbligatorio per la vendita. A carico del venditore. Deve essere disponibile fin dal primo annuncio pubblicitario. Costo: 200-500 EUR. Validità: 10 anni (se non intervengono modifiche rilevanti all’involucro o agli impianti).
Senza APE la sanzione va da 3.000 a 18.000 EUR. L’assenza non invalida l’atto, ma espone il venditore alla sanzione.
RTI (Relazione Tecnica Integrata)
Non è obbligatoria per legge, ma è prassi consolidata in Toscana. La RTI certifica la conformità urbanistica e catastale dell’immobile; è redatta da un tecnico abilitato (geometra, architetto, ingegnere) e contiene la verifica dei titoli edilizi, il confronto tra stato autorizzato e stato di fatto, la conformità catastale, le eventuali difformità e l’indicazione delle procedure di sanatoria.
Costo: da 1.000 a 3.000 EUR per un immobile standard; da 2.000 a 5.000 EUR per un casale con annessi e terreni.
La RTI preparata dal venditore prima della commercializzazione accelera il processo di vendita. L’acquirente e il suo tecnico trovano le risposte senza settimane di attesa.
Conformità degli impianti
Le dichiarazioni di conformità degli impianti non sono condizione di validità dell’atto, ma l’acquirente le richiede regolarmente. Per impianti anteriori al 2008 la dichiarazione di rispondenza (DIRI) sostituisce la dichiarazione di conformità. Costo: 300-800 EUR per impianto.
Commercializzazione
Mandato: esclusivo vs non esclusivo
Con il mandato esclusivo un solo agente commercializza l’immobile per un periodo definito, tipicamente 6-12 mesi. L’agente investe nella commercializzazione (fotografia professionale, video, home staging, campagne mirate) perché sa che l’incarico esclusivo è suo.
Con il mandato non esclusivo più agenti operano in contemporanea: ciascuno investe il minimo, perché il rischio di lavorare a vuoto è alto. L’immobile compare su più portali con foto diverse, descrizioni diverse, prezzi diversi — confusione e perdita di controllo sul posizionamento.
Il mercato di fascia alta funziona con il mandato esclusivo. I portali internazionali di riferimento accettano solo incarichi esclusivi. Quando ci si rivolge a compratori stranieri, la strategia di prezzo, documentazione e canale cambia: ne ho scritto in una guida dedicata alla vendita di immobili di pregio a compratori stranieri.
Fotografia e presentazione
La fotografia professionale non è un optional. Un servizio completo (interni, esterni, drone, twilight) costa da 500 a 2.000 EUR; il video walkthrough da 1.000 a 3.000 EUR. Sopra il milione il video è lo standard.
L’home staging funziona per gli immobili vuoti o arredati in modo datato. Costo: da 3.000 a 10.000 EUR per un allestimento temporaneo; il ritorno è una vendita più rapida e un prezzo di chiusura migliore.
Portali e canali
Il mercato italiano si raggiunge attraverso i principali portali generalisti, i più forti per volume di domanda interna. Il pubblico straniero passa invece per i portali specializzati nel segmento estero e di pregio.
L’off-market funziona per le proprietà di valore elevato dove la riservatezza è prioritaria. L’agente propone l’immobile alla propria rete di acquirenti qualificati prima di pubblicarlo. Il limite è un bacino di domanda ridotto.
Tempi medi di vendita
In Toscana (2025-2026):
- Appartamenti in centro storico (Firenze, Lucca): 3-6 mesi
- Ville e casali ristrutturati nelle colline (Chianti, Val d’Orcia): 6-12 mesi
- Immobili da ristrutturare: 6-18 mesi
- Immobili sopra i 2.000.000 EUR: 12-24 mesi
Un immobile con prezzo corretto, documentazione in ordine e presentazione professionale si chiude nella prima metà di questi intervalli.
Trattativa
Proposta d’acquisto
L’acquirente presenta una proposta scritta con deposito cauzionale. Il venditore può accettare, rifiutare o formulare una controproposta.
La controproposta è una nuova proposta: annulla quella originale. Non esiste un obbligo di accettare né un obbligo di motivare il rifiuto.
Margini di negoziazione
Il margine dipende dall’immobile, dalla zona e dal tempo sul mercato. Sulle nuove costruzioni è ridotto; cresce con la permanenza sul mercato e tende ad allargarsi sulle proprietà di valore elevato.
Un prezzo richiesto corretto lascia uno spazio di trattativa contenuto. Un prezzo gonfiato allontana gli acquirenti seri e, se arriva un’offerta, arriva bassa.
Strategia di prezzo
Il prezzo iniziale condiziona l’intera trattativa. Inserire l’immobile poco sopra il prezzo di chiusura desiderato, non di più: gli acquirenti confrontano decine di annunci e riconoscono un prezzo fuori mercato in pochi secondi.
Se nelle prime 4 settimane le visite qualificate sono meno di 3-4 al mese, il prezzo è troppo alto o la presentazione è inadeguata. In assenza di segnali dopo 3-4 mesi, una correzione è la mossa corretta.
Compromesso
Il contratto preliminare vincola entrambe le parti alla stipula del rogito. Il venditore riceve la caparra confirmatoria, di norma il 10% circa del prezzo.
Obblighi del venditore nel preliminare
- Dichiarare la conformità urbanistica e catastale dell’immobile
- Dichiarare l’assenza di vizi occulti
- Garantire la libertà da ipoteche, pignoramenti, servitù non dichiarate
- Consentire l’accesso per le verifiche tecniche dell’acquirente
- Non vendere a terzi (obbligo implicito, rafforzato dalla trascrizione del preliminare)
Tempistica fino al rogito
Il periodo tra compromesso e rogito: da 60 a 120 giorni. In questo intervallo l’acquirente perfeziona il finanziamento, il notaio completa le verifiche, le eventuali difformità urbanistiche vengono sanate.
Se il venditore deve cancellare un’ipoteca: la cancellazione avviene contestualmente al rogito, con trattenuta dal prezzo.
Rogito
Adempimenti del venditore
Al rogito il venditore deve consegnare:
- Atto di provenienza
- APE in corso di validità
- Riferimenti ai titoli edilizi: il venditore li dichiara nell’atto sotto responsabilità penale. Il notaio riporta le indicazioni e non roga in loro assenza, ma non verifica la corrispondenza materiale con l’immobile: quella è accertata dal tecnico (geometra o architetto) e dichiarata dal venditore
- Conformità catastale (verificata dal notaio)
- Dichiarazione dell’amministratore condominiale (se condominio): assenza di morosità e lavori straordinari deliberati
- Chiavi e tutti i documenti relativi agli impianti
Procura per non residenti
Se il venditore non può essere presente al rogito: procura speciale notarile. Per proprietari residenti all’estero la procura è redatta dal notaio o dal consolato italiano nel Paese di residenza, con apostille.
Costo: da 500 a 1.500 EUR. Tempi: da 1 a 4 settimane, a seconda del consolato.
La procura deve specificare l’immobile, l’acquirente, il prezzo e le modalità di pagamento. Una procura generica non è sufficiente per la compravendita immobiliare.
Pagamento del prezzo
Il saldo del prezzo è versato al rogito tramite bonifico bancario o assegno circolare. Il notaio verifica la tracciabilità di ogni importo.
Il deposito del prezzo presso il notaio è possibile su richiesta di una delle parti. Il notaio trattiene il prezzo su un conto dedicato e lo svincola dopo la trascrizione. Costo: 300-600 EUR. Tutela l’acquirente: se la trascrizione evidenzia problemi, il prezzo non è ancora nelle mani del venditore.
Quando si paga la plusvalenza immobiliare in Italia?
Quando si paga
La plusvalenza immobiliare è tassata se l’immobile è venduto entro 5 anni dall’acquisto, salvo eccezioni.
La plusvalenza si calcola come differenza tra prezzo di vendita e prezzo di acquisto, dedotti i costi documentati (ristrutturazione, imposte di acquisto, spese notarili, provvigione di acquisto). Solo i costi documentati con fattura sono deducibili.
Per l’aliquota, il venditore sceglie tra due opzioni. L’imposta sostitutiva del 26% si applica direttamente in sede di rogito su richiesta del venditore: aliquota fissa, indipendente dal reddito complessivo, conveniente per redditi medio-alti. In alternativa, la plusvalenza è sommata agli altri redditi e tassata con le aliquote progressive IRPEF (23% fino a 28.000 EUR, 35% da 28.001 a 50.000 EUR, 43% oltre 50.000 EUR); questa via è conveniente solo se il reddito complessivo è basso.
Esenzioni
Dopo cinque anni di possesso la plusvalenza non è tassata: l’esenzione è automatica, senza necessità di dichiarazioni. Se l’immobile è stato adibito ad abitazione principale del venditore (o dei suoi familiari) per la maggior parte del periodo di possesso, la plusvalenza non è tassata indipendentemente dalla durata del possesso. Gli immobili pervenuti per successione sono integralmente esenti: il costo fiscale di riferimento è il valore dichiarato nella dichiarazione di successione.
Plusvalenza su immobili ristrutturati con Superbonus
La Legge di Bilancio 2024 ha introdotto una norma specifica: per gli immobili che hanno beneficiato del Superbonus 110% (o 90%/70%), se venduti entro 10 anni dalla fine dei lavori, la plusvalenza è calcolata senza considerare i costi dei lavori agevolati. In pratica la detrazione incide due volte. Questa norma resta vigente nel 2026.
Quali costi sostiene il venditore in Italia?
| Voce | Importo indicativo | Note |
|---|---|---|
| Provvigione agenzia | 4% + IVA | A carico del venditore (e dell'acquirente separatamente) |
| APE | 200-500 EUR | Obbligatorio |
| RTI (conformità urbanistica/catastale) | 1.000-3.000 EUR | Raccomandata |
| Aggiornamento catastale (se necessario) | 300-800 EUR | DOCFA |
| Cancellazione ipoteca (se presente) | 500-1.000 EUR | Spese notarili |
| Sanatoria (se necessaria) | 1.000-10.000 EUR | Oblazione + tecnico + diritti |
| Fotografia professionale | 500-2.000 EUR | Inclusa nel mandato esclusivo di qualità |
| Plusvalenza (se dovuta) | 26% sulla plusvalenza | Sostitutiva o IRPEF |
Il venditore non paga il notaio (salvo casi particolari). Il notaio è scelto e pagato dall’acquirente.
Casi particolari
Vendita di immobile ereditato
L’immobile proveniente da successione richiede: dichiarazione di successione presentata all’Agenzia delle Entrate (entro 12 mesi dal decesso), voltura catastale, accettazione dell’eredità (espressa o tacita). Se ci sono più eredi, tutti devono firmare l’atto o conferire procura.
L’accettazione tacita avviene con la vendita stessa; il notaio la trascrive contestualmente al rogito. Costo aggiuntivo: 300-500 EUR.
La plusvalenza su immobili ereditati non è tassata. Il valore fiscale di riferimento è quello dichiarato nella dichiarazione di successione.
Vendita da parte di non residente
Il venditore non residente può vendere da remoto tramite procura speciale notarile (redatta al consolato o presso un notaio locale con apostille).
La plusvalenza è tassata in Italia, indipendentemente dalla residenza del venditore: l’immobile è situato in Italia. Il venditore non residente può optare per l’imposta sostitutiva del 26% al rogito. Le convenzioni contro la doppia imposizione attribuiscono di norma la potestà impositiva allo Stato in cui si trova l’immobile; il credito d’imposta nel Paese di residenza evita la doppia tassazione, ma va verificato caso per caso con il proprio fiscalista.
Il venditore non residente non è soggetto a IMU dalla data del rogito.
Vendita di immobile locato
L’immobile può essere venduto anche se locato. Il contratto di locazione è opponibile all’acquirente se ha data certa anteriore alla vendita. L’acquirente subentra nel contratto di locazione.
Il conduttore ha diritto di prelazione solo in casi specifici: locazione a uso abitativo con disdetta del locatore alla prima scadenza; locazione commerciale. Per le locazioni abitative alla seconda scadenza o successiva: nessuna prelazione.
La vendita di un immobile locato comporta un prezzo inferiore rispetto allo stesso immobile libero, in misura variabile a seconda della durata residua del contratto e del canone, e restringe il bacino degli acquirenti.
Vendita con mutuo residuo
L’ipoteca a garanzia del mutuo viene cancellata contestualmente al rogito. Il notaio trattiene dal prezzo l’importo necessario per l’estinzione del mutuo e lo versa direttamente alla banca. La cancellazione dell’ipoteca avviene con procedura semplificata dopo l’estinzione.
Il venditore verifica il debito residuo con la banca e richiede il conteggio di estinzione anticipata. La penale per estinzione anticipata non è dovuta per i mutui stipulati dopo il 2 febbraio 2007.
FAQ
Quali tasse paga il venditore in Toscana?
Sulla vendita in sé, di norma nessuna: la plusvalenza si paga solo rivendendo entro cinque anni dall’acquisto (26% sul guadagno, con esenzione per l’abitazione principale e per gli immobili ereditati; per gli immobili ristrutturati con Superbonus vale una finestra più lunga, di dieci anni). Restano a carico del venditore i costi di documentazione, l’APE, l’eventuale regolarizzazione e la provvigione. L’IMU si paga pro quota fino al rogito.
Quanto costa vendere un immobile in Italia?
I costi diretti a carico del venditore: provvigione dell’agenzia (4% + IVA), APE (200-500 EUR), RTI per la conformità urbanistica e catastale (1.000-3.000 EUR), eventuale aggiornamento catastale (300-800 EUR), eventuale cancellazione dell’ipoteca (500-1.000 EUR). A cui si aggiunge la plusvalenza, se dovuta. Il notaio è a carico dell’acquirente.
Quanto tempo ci vuole per vendere?
Dalla pubblicazione al rogito: da 6 a 12 mesi per immobili correttamente prezzati in Toscana. Il primo indicatore è il numero di visite qualificate nelle prime 4 settimane. Se sono meno di 3-4: il prezzo è troppo alto o la presentazione è inadeguata.
Devo regolarizzare gli abusi prima di vendere?
Sì, le difformità urbanistiche vanno regolarizzate prima della vendita. L’atto richiede che le menzioni urbanistiche siano in regola, e una difformità non sanata può ostacolare il rogito. La normativa Salva Casa ha introdotto una procedura semplificata per le difformità minori (tolleranze costruttive fino al 5% per superfici oltre i 100 m²). Per le difformità maggiori: sanatoria ordinaria o accertamento di conformità. Conviene affrontare il tema in anticipo con un tecnico: nella maggior parte dei casi la situazione si chiarisce e si risolve prima di arrivare al rogito.
Come funziona la plusvalenza per un immobile posseduto da più di 5 anni?
Non si paga. L’esenzione è automatica: basta che il periodo di possesso superi i 5 anni dalla data di acquisto (o dalla data della donazione, per immobili donati). Non serve dichiarazione, non serve comunicazione. Il notaio verifica la data di provenienza.
Posso vendere un immobile ricevuto in donazione?
Sì, ma con qualche complicazione. Le donazioni restano soggette all’azione di riduzione da parte degli eredi legittimari per 10 anni dalla morte del donante, e questo rende gli acquirenti più cauti e le banche restie a concedere il mutuo. Esistono però soluzioni consolidate: rinuncia degli eredi all’azione di riduzione, polizza assicurativa dedicata, atto di opposizione alla donazione. Con uno di questi strumenti la vendita procede senza ostacoli.
Devo pagare l’IMU fino al rogito?
Sì. L’IMU è dovuta dal proprietario fino alla data del rogito. Il calcolo è proporzionale ai mesi di possesso. Se il rogito avviene nei primi 15 giorni del mese, l’IMU di quel mese è a carico dell’acquirente. Se avviene dopo il 15: a carico del venditore.
Cosa succede se l’acquirente non si presenta al rogito?
Se il compromesso è stato firmato con caparra confirmatoria: il venditore trattiene la caparra. In alternativa, il venditore può agire per l’esecuzione del contratto e il risarcimento dei danni. La scelta è alternativa: caparra o risarcimento, non entrambi (salvo accordo diverso nel preliminare).
Andrej Avi è agente immobiliare in Toscana. Assistenza all’acquisto · Immobili · Chi sono
Aggiornato a luglio 2026.


