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Acquistare un Immobile in Italia: La Guida Completa

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25 maggio 2026 · 13 min · Andrej Avi

Acquistare un Immobile in Italia: La Guida Completa

Tre fasi, un notaio, da tre a sei mesi. L’acquisto immobiliare in Italia segue una sequenza codificata: proposta d’acquisto, contratto preliminare, rogito notarile. Ogni fase ha obblighi precisi, scadenze vincolanti e conseguenze economiche in caso di inadempimento.

Questa guida copre il processo dalla preparazione al rogito, con tutte le imposte, i costi e gli errori da evitare. Vale per acquirenti residenti e non residenti.

Preparazione

Codice fiscale

Senza codice fiscale non si compra nulla in Italia. Nessun atto notarile, nessun conto corrente, nessun contratto. Per i cittadini italiani è già attivo. Per i cittadini UE e extra-UE: si richiede all’Agenzia delle Entrate (qualsiasi ufficio territoriale) o al consolato italiano nel Paese di residenza. La procedura richiede un documento d’identità e pochi minuti.

Conto corrente italiano

Il conto corrente italiano è necessario per i pagamenti relativi alla transazione. Il notaio verifica la tracciabilità di ogni importo (D.Lgs. 231/2007). I pagamenti devono transitare per conti intestati alle parti.

Per i non residenti: tutte le banche italiane hanno l’obbligo di aprire conti correnti. Le procedure variano. Documenti richiesti: codice fiscale, passaporto, prova di residenza nel Paese di origine. Tempi: da 1 a 4 settimane.

Budget realistico

Il prezzo dell’immobile non è il costo finale. Le imposte, il notaio, la provvigione dell’agenzia e le verifiche tecniche aggiungono dal 10 al 15% del prezzo di acquisto.

Per un immobile da 500.000 EUR acquistato da privato come seconda casa: circa 55.000-70.000 EUR di costi accessori. Per la prima casa: circa 20.000-35.000 EUR.

Chi prevede una ristrutturazione deve aggiungere un ulteriore margine: da 1.000 a 2.500 EUR/m² per immobili esistenti, fino a 3.500 EUR/m² per immobili vincolati.

Fase 1: Proposta d’acquisto

Natura giuridica

La proposta d’acquisto è un atto unilaterale che vincola solo il proponente (art. 1326 c.c.). Il venditore è libero di accettare, rifiutare o ignorare la proposta. L’accettazione perfeziona il contratto.

La proposta deve contenere: identificazione dell’immobile (dati catastali), prezzo offerto, termine di validità (tipicamente 7-15 giorni), importo del deposito cauzionale, eventuali clausole sospensive.

Deposito cauzionale

L’acquirente accompagna la proposta con un deposito: dall’1 al 3% del prezzo, sotto forma di assegno circolare intestato al venditore. L’assegno è depositato presso l’agenzia immobiliare (se presente) e consegnato al venditore solo all’accettazione.

Se la proposta è accettata: il deposito diventa caparra. Se la proposta decade senza accettazione: il deposito è restituito integralmente.

Clausole sospensive

Le clausole sospensive condizionano l’efficacia della proposta a eventi futuri e incerti. Se la condizione non si avvera, il contratto non si perfeziona e il deposito è restituito.

Clausole frequenti:

  • Finanziamento. La proposta è efficace solo se l’acquirente ottiene il mutuo entro un termine definito (30-45 giorni). Senza questa clausola, l’acquirente che non ottiene il mutuo perde la caparra.
  • Esito della due diligence. La proposta è condizionata all’assenza di vizi urbanistici, catastali o giuridici rilevanti.
  • Ottenimento del permesso di soggiorno o del visto. Per acquirenti extra-UE.
  • Vendita dell’immobile attuale. Rischiosa per il venditore: la accettano raramente.

Le clausole sospensive vanno redatte con precisione. Una clausola generica (“subordinata al gradimento dell’acquirente”) è nulla perché puramente potestativa (art. 1355 c.c.).

Proposta tramite agenzia

Se l’acquisto avviene tramite agenzia immobiliare, l’agente redige la proposta su moduli standard. L’agente ha l’obbligo di informare entrambe le parti sulle condizioni dell’affare (art. 1759 c.c.) e di verificare l’esistenza di vincoli, iscrizioni o trascrizioni pregiudizievoli (Cass. SS.UU. 16827/2018).

La provvigione dell’agente è dovuta al momento dell’accettazione della proposta, non al rogito. In pratica, il pagamento avviene al compromesso o al rogito per accordo tra le parti.

Fase 2: Contratto preliminare (compromesso)

Forma e contenuto

Il compromesso è un contratto bilaterale con cui le parti si obbligano a stipulare il rogito (art. 1351 c.c.). La forma scritta è obbligatoria, a pena di nullità.

Contenuto minimo: identificazione delle parti, descrizione dell’immobile (dati catastali, confini, pertinenze), prezzo e modalità di pagamento, caparra, termine per il rogito, dichiarazioni del venditore (conformità urbanistica, assenza di vizi, stato degli impianti), regolarità edilizia e catastale.

Caparra confirmatoria

La caparra confirmatoria (art. 1385 c.c.) è lo strumento che governa l’inadempimento:

  • L’acquirente non adempie. Il venditore trattiene la caparra.
  • Il venditore non adempie. L’acquirente ha diritto al doppio della caparra versata.
  • In alternativa, la parte adempiente può chiedere l’esecuzione del contratto con risarcimento del danno.

Importo consueto: dal 10 al 20% del prezzo. Per immobili sopra il milione di euro: dal 10 al 15%.

La caparra penitenziale (art. 1386 c.c.) è diversa: attribuisce il diritto di recesso dietro perdita della caparra. Nel dubbio, si presume la confirmatoria (Cass. II 13241/2019).

Registrazione del preliminare

Il compromesso deve essere registrato entro 30 giorni dalla firma (o 20 giorni se redatto per atto pubblico o scrittura privata autenticata). L’imposta di registro è fissa: 200 EUR. Sulla caparra: 0,50%. Sugli acconti prezzo: 3%. Queste imposte si detraggono dall’imposta dovuta al rogito.

La trascrizione del preliminare (nei registri immobiliari) è facoltativa ma raccomandata per immobili di valore elevato. Costo: circa 300-500 EUR tra imposta ipotecaria e spese notarili. La trascrizione protegge l’acquirente da vendite a terzi o iscrizioni pregiudizievoli successive.

Due diligence

La due diligence si svolge tra la proposta e il compromesso, o nei giorni immediatamente successivi alla proposta (se condizionata).

Conservatoria dei Registri Immobiliari

Le visure ipotecarie coprono almeno 20 anni di storia dell’immobile. Rendono visibili: ipoteche pendenti, pignoramenti, servitù, vincoli, trascrizioni pregiudizievoli.

Il notaio acquisisce le visure d’ufficio. Per immobili provenienti da donazione: verificare il rischio dell’azione di riduzione degli eredi legittimari (art. 561 c.c.). Le donazioni rendono l’immobile difficilmente finanziabile per 20 anni dalla data della donazione.

Catasto

Tre verifiche: visura catastale (dati identificativi, rendita catastale, intestazione), planimetria catastale (corrispondenza con lo stato di fatto), estratto di mappa (per terreni e pertinenze).

La conformità catastale è condizione di validità dell’atto (art. 29 c. 1-bis L. 52/1985). Se la planimetria non corrisponde allo stato reale: aggiornamento catastale prima del rogito (procedura DOCFA, costo 300-800 EUR, tempi 1-4 settimane).

Titoli edilizi e conformità urbanistica

Lo stato legittimo dell’immobile (art. 9-bis DPR 380/2001) è la documentazione cronologica di tutti i titoli edilizi dalla prima licenza a oggi. Un tecnico abilitato redige la relazione.

Per immobili costruiti prima del 1 settembre 1967: è sufficiente la dichiarazione di anteriorità, ma solo se non sono stati eseguiti interventi successivi che richiedevano titolo.

La conformità urbanistica non è verificata dal notaio. È a carico del venditore (Cass. III 14567/2023). L’acquirente che non la verifica prima del rogito si assume il rischio di abusi pregressi.

Costi della relazione tecnica: da 1.500 a 5.000 EUR, in base alla complessità dell’immobile. Tempi: da 2 a 6 settimane.

APE (Attestato di Prestazione Energetica)

L’APE è obbligatorio per la vendita (D.Lgs. 192/2005). Deve essere allegato all’atto notarile. L’APE è a carico del venditore. Classi da A4 (migliore) a G. Validità: 10 anni.

L’APE non è solo un adempimento: la classe energetica incide sul valore dell’immobile. Un immobile in classe G può richiedere dai 30.000 ai 100.000 EUR di interventi per raggiungere la classe C o D.

Vincoli

Tre categorie principali:

  • Vincolo storico-artistico (art. 10 D.Lgs. 42/2004): prelazione del MIBACT entro 60 giorni dalla denuncia.
  • Vincolo paesaggistico (art. 136 e 142 D.Lgs. 42/2004): autorizzazione paesaggistica per ogni intervento.
  • Vincolo idrogeologico (R.D.L. 3267/1923): autorizzazione per movimenti terra.

Fonti di verifica: vincoliinrete.beniculturali.it, SITAP, Soprintendenza competente, PIT-PPR regionale.

Fase 3: Rogito notarile

Scelta del notaio

Il notaio è scelto e pagato dall’acquirente. Non è un rappresentante di parte ma un pubblico ufficiale con obblighi verso entrambe le parti e verso lo Stato.

Obblighi del notaio

  • Verifica dei titoli di provenienza per almeno 20 anni
  • Visure ipotecarie e catastali
  • Verifica della conformità catastale (non urbanistica)
  • Adempimenti antiriciclaggio (D.Lgs. 231/2007)
  • Trascrizione nei registri immobiliari entro 30 giorni
  • Voltura catastale entro 30 giorni
  • Versamento delle imposte per conto delle parti

Trascrizione

La trascrizione nei registri immobiliari rende la vendita opponibile ai terzi. Fino alla trascrizione, un terzo acquirente che trascrive prima prevale (art. 2644 c.c.). Il notaio trascrive entro 30 giorni dal rogito.

Documenti necessari al rogito

Venditore: atto di provenienza, APE, conformità urbanistica e catastale, visure ipotecarie aggiornate, dichiarazione dell’amministratore (se condominio), CDU (se terreno > 5.000 m²).

Acquirente: codice fiscale, documento d’identità, prova della provenienza dei fondi, eventuale delibera di mutuo.

Per non residenti: traduzione giurata dei documenti non in italiano, apostille ove necessaria. Se l’acquirente non parla italiano: interprete giurato presente al rogito (art. 1, L. 89/1913).

Imposte

Acquisto da privato

Imposte di trasferimento: acquisto da privato
ImpostaSeconda casaPrima casa
Imposta di registro9% sul valore catastale2% sul valore catastale (min. 1.000 EUR)
Imposta ipotecaria50 EUR50 EUR
Imposta catastale50 EUR50 EUR

Il sistema prezzo-valore (art. 1, comma 497, L. 266/2005) consente di calcolare le imposte sul valore catastale anziché sul prezzo di acquisto. Il valore catastale è la rendita catastale moltiplicata per 126 (seconda casa) o 115,5 (prima casa). Per immobili di pregio: rendita x 63.

In pratica, il valore catastale è sistematicamente inferiore al prezzo di mercato. Per un immobile da 500.000 EUR con valore catastale di 180.000 EUR: imposta di registro 16.200 EUR (9%) anziché 45.000 EUR.

Acquisto da costruttore

Imposte di trasferimento: acquisto da costruttore
ImpostaSeconda casa (non lusso)Prima casaLusso (A/1, A/8, A/9)
IVA10%4%22%
Imposta di registro200 EUR200 EUR200 EUR
Imposta ipotecaria200 EUR200 EUR200 EUR
Imposta catastale200 EUR200 EUR200 EUR

L’IVA si calcola sul prezzo di acquisto, non sul valore catastale. Per un immobile da 500.000 EUR (seconda casa, non lusso): IVA 50.000 EUR.

Agevolazione prima casa: requisiti

  • L’acquirente non deve possedere altri immobili abitativi nello stesso Comune.
  • L’acquirente non deve possedere su tutto il territorio nazionale altri immobili acquistati con agevolazione prima casa (o deve venderli entro un anno).
  • L’acquirente deve trasferire la residenza nel Comune dell’immobile entro 18 mesi dal rogito.
  • L’immobile non deve essere classificato come A/1, A/8 o A/9.
  • Se l’acquirente rivende entro 5 anni senza riacquistare entro un anno: decadenza dall’agevolazione e recupero della differenza d’imposta.

Finanziamento

Mutuo per residenti

Le banche italiane finanziano fino all’80% del valore di perizia (LTV). I tassi a maggio 2026: fisso 3,0-3,8%, variabile Euribor + spread 1,2-2,0%. Durata massima: 30 anni. Età massima del mutuatario alla scadenza: 75-80 anni (varia per istituto).

Il rapporto rata/reddito non deve superare il 30-35% del reddito netto mensile.

Mutuo per non residenti

Disponibile, con condizioni diverse: LTV massimo 60% (alcune banche 50%), spread più elevato (+0,3-0,5%), documentazione reddituale del Paese di residenza con traduzione giurata, perizia obbligatoria da parte della banca.

Tempi di delibera: da 30 a 60 giorni. Per questo motivo, la clausola sospensiva per finanziamento è importante nella proposta.

Banche attive con i non residenti: Intesa Sanpaolo, Crédit Agricole Italia, MPS. Non tutte le filiali hanno l’esperienza necessaria.

Costi complessivi

Riepilogo costi per un acquisto da 500.000 EUR (privato, seconda casa)
VoceImporto indicativo
Imposta di registro (9% su valore catastale)15.000-18.000 EUR
Imposte ipotecaria + catastale100 EUR
Notaio (onorario + spese)4.000-7.000 EUR
Provvigione agenzia (3-4% + IVA)18.300-24.400 EUR
Perizia tecnica + stato legittimo2.000-4.000 EUR
Registrazione compromesso700-1.500 EUR
Totale stimato40.000-55.000 EUR (8-11%)

Errori comuni

Non verificare la conformità urbanistica

L’errore più costoso. L’atto è nullo se l’immobile presenta difformità urbanistiche non sanate (art. 29 c. 1-bis L. 52/1985). La conformità urbanistica è diversa dalla conformità catastale. Il notaio verifica solo la seconda. La prima è a carico dell’acquirente, tramite tecnico abilitato.

Firmare la proposta senza clausole sospensive

Senza clausola sospensiva per finanziamento, l’acquirente che non ottiene il mutuo perde la caparra. Senza clausola sospensiva per due diligence, l’acquirente che scopre vizi dopo la firma è vincolato.

Sottovalutare i costi accessori

Il prezzo dell’immobile è il 85-90% del costo totale. Chi pianifica senza margine scopre al rogito di non avere la liquidità per le imposte.

Non verificare le donazioni nella catena di provenienza

Un immobile proveniente da donazione è difficilmente finanziabile. L’azione di riduzione degli eredi legittimari può colpire anche il terzo acquirente. Le banche rifiutano sistematicamente il mutuo su immobili donati negli ultimi 20 anni.

Affidarsi solo al notaio

Il notaio non è un consulente di parte. Non verifica la conformità urbanistica, non negozia le condizioni, non valuta l’immobile. Un acquirente necessita di tre figure: agente immobiliare (ricerca e negoziazione), tecnico abilitato (verifiche urbanistiche e catastali), notaio (atto pubblico e trascrizione).

Pagare in contanti o senza tracciabilità

Ogni pagamento superiore a 999,99 EUR deve avvenire tramite bonifico bancario. Il notaio verifica la tracciabilità di tutti i flussi. Pagamenti non tracciabili: sanzioni amministrative e rischio di contestazione penale per riciclaggio.

FAQ

Quanto tempo richiede l’intero processo?

Da 3 a 6 mesi dalla proposta al rogito. In presenza di vincoli della Soprintendenza (prelazione di 60 giorni), prelazione agraria (30 giorni), finanziamento complesso o sanatorie necessarie: fino a 9-12 mesi.

Serve un avvocato?

In Italia il notaio garantisce la legalità dell’atto, ma non tutela gli interessi di una parte. Per immobili sopra i 500.000 EUR, situazioni ereditarie complesse, donazioni nella catena di provenienza o acquirenti non residenti: un avvocato specializzato in diritto immobiliare è consigliabile. Costo: da 2.000 a 5.000 EUR.

Posso acquistare a distanza?

Sì, tramite procura notarile. Il mandante (acquirente) conferisce procura speciale a un rappresentante che firma il rogito. La procura deve essere redatta per atto pubblico. Per procure estere: apostille e traduzione giurata. Costo: da 500 a 1.500 EUR.

La caparra è rimborsabile?

Dipende dalla clausola. Con caparra confirmatoria: se l’acquirente si ritira senza giusta causa, il venditore trattiene la caparra. Con clausola sospensiva: se la condizione non si avvera, la caparra è restituita integralmente. La differenza tra le due situazioni è il motivo per cui le clausole sospensive sono fondamentali.

Cosa succede se il venditore si ritira dopo il compromesso?

L’acquirente ha due opzioni: richiedere il doppio della caparra confirmatoria versata (art. 1385 c.c.), oppure agire per l’esecuzione in forma specifica del contratto (art. 2932 c.c.), ottenendo una sentenza che tiene luogo del rogito. La seconda opzione è possibile solo se il compromesso è stato trascritto.

Come funziona il sistema prezzo-valore?

Le imposte si calcolano sul valore catastale anziché sul prezzo dichiarato. Il valore catastale è la rendita catastale rivalutata del 5% e moltiplicata per un coefficiente (126 per la seconda casa, 115,5 per la prima casa). Il sistema si applica solo agli acquisti da privato tra persone fisiche, non agli acquisti da costruttore.

Quali sono le differenze per un acquirente non residente?

Le principali: codice fiscale da richiedere, conto corrente italiano da aprire, finanziamento con LTV inferiore (50-60%), documentazione con traduzione giurata, interprete al rogito se non parla italiano. I diritti di acquisto sono identici a quelli di un cittadino italiano (reciprocità UE; per extra-UE: verifica del trattato bilaterale).


Andrej Avi è agente immobiliare in Toscana. Assistenza all’acquisto · Immobili · Chi sono

Aggiornato a maggio 2026.

Andrej Avi

Andrej Avi

Agente immobiliare & Property Manager

Consulenza personalizzata per immobili di pregio in Italia.

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